Centenario Puig. Un secolo di innovazione e fragranze cult

Autore: Daniela Giambrone

Puig, ovvero quando il cambiamento è insito nel Dna. Quest’anno ricorre il centenario della nascita di questa azienda che, a conduzione familiare, ha saputo rinnovarsi in tre generazioni. Ogni volta radicalmente, passando dalla dimensione locale a quella globale. Interpretando eleganza e fascino ai massimi livelli.


Centenario Puig. Un secolo di innovazione e fragranze cult

Carolina Herrera, Nina Ricci, Paco Rabanne, Jean Paul Gaultier. E ancora: Prada, Valentino e Comme des Garçons. Brand di prestigio accomunati dal fil rouge di Puig, compagnia internazionale - con quartiere generale a Barcellona e Parigi - ormai diventata sinonimo di fragranze e moda top level. Il 2014 è un anno importante: ricorre infatti il centenario della sua fondazione. Come racconta Yann Malaud, general manager Puig Italia: “Puig nacque nel 1914 grazie alle aspirazioni e alla capacità di business di un uomo, Antonio Puig Castelló che, oltre ad essere un grande imprenditore, ha saputo trasmettere i propri valori e le proprie capacità ai figli e ai successori. Uomini e manager che hanno trasformato Puig in una realtà internazionale nella moda e nel settore fragranze da 1,5 miliardi di fatturato, che opera in 140 Paesi con 21 filiali e oltre 4.200 dipendenti”. Una storia di audacia, perseveranza e lungimiranza quella della famiglia Puig che, dalla rivendita di prodotti importati in Spagna, ha costruito un impero che oggi conta 4 marchi di proprietà (Carolina Herrera, Nina Ricci, Paco Rabanne, Jean Paul Gaultier) e 3 in licenza (Prada, Valentino e Comme des Garçons).

La storia di un successo

Fin dagli esordi, quello che ha distinto Puig è stato l’approccio orientato all’innovazione. Fondata nel 1914, nel ‘22 l’azienda già lanciava i propri prodotti fra cui Milady, il primo rossetto uscito in Spagna. E a seguire, Agua Lavanda, la linea di fragranze destinata a diventare uno dei prodotti flagship. Antonio e Mariano Puig Planas, ovvero la seconda generazione, sono stati i fautori del passaggio ad una dimensione internazionale grazie a intuizioni strategiche. Nel 1968 apre la sede a Parigi, ponendo le basi per quell’organizzazione globale che Puig ha ancora oggi. Ed è con loro che avviene il lancio di Calandre by Paco Rabanne, il primo prodotto davvero internazionale distribuito a Parigi, New York e in Sud America. Subito seguito dal successo di Paco Rabanne pour Homme, apprezzato anche in Canada e Gran Bretagna. Gli anni Ottanta vedono i primi passi della terza generazione, che imposta le basi per portare il marchio a un nuovo livello di freschezza e popolarità. Nel 1993, infatti, i cugini Marian e Manuel rinvigoriscono l’immagine di Paco Rabanne e lanciano XS, una fragranza che regala nuovo impulso alla divisione. A fianco a Paco Rabanne e Carolina Herrera, portano in azienda anche Nina Ricci, trasformando la maison profumiera del nonno in un’azienda dedicata al lusso più esclusivo. Gli anni Novanta sono gli anni dell’apertura verso il mondo: nuove divisioni in America Latina, filiali in Italia, Portogallo, Belgio, Olanda e Svizzera, uffici a Mosca e Singapore, joint venture in Medio Oriente. Alla fine del decennio entra in azienda Marc Puig che, insieme al cugino Manuel, mette a punto il lancio di 212, la fragranza Carolina Herrera che diventa un altro dei prodotti chiave dell’azienda. Nel 2004, quando Marc Puig diventa Ceo, l’azienda compie un nuovo balzo in avanti, raggiungendo nell’arco dei dieci anni successivi il 20% di crescita e raddoppiando il proprio share di mercato. Commenta Yann Malaud: “Ogni singola persona in Puig contribuisce a tenere alti i valori distintivi dell’azienda, come una missione. La forza trainante di Puig verso l’innovazione e la creatività si estende all’approccio di tutta la struttura e del management. L’azienda coltiva con determinazione una cultura che promuove la passione, l’audacia e il pensiero indipendente. Puig persegue con costanza la ricerca della perfezione, raccoglie le sfide, prende decisioni avvedute, gioca con la creatività, mette le proprie innovazioni a servizio del settore. In Italia, seguiamo e sposiamo la filosofia della Compagnia anche nella capacità di adattarsi ai tempi che cambiano, di identificare e sfruttare le opportunità tipiche del nostro mercato senza mai scostarci dal Dna di Puig. Del resto, i successi futuri dipenderanno proprio da queste abilità”.

Centenario Puig. Un secolo di innovazione e fragranze cult

Fragranze cult

Agua Lavanda, Agua Brava, L’Air du Temps by Nina Ricci, 212 by Carolina Herrera, 1 Million by Paco Rabanne, Candy by Prada, Valentina by Valentino. Profumi iconici che hanno costellato la storia di Puig, ognuno un successo del proprio tempo. Uno per tutti, quello più recente: il lancio di 1 Million rappresenta “uno di quei risultati che capitano una volta ogni cinque o dieci anni nel mondo dei profumi” ha dichiarato Marc Puig. Nel 2011 ne è stato venduto un flacone ogni cinque secondi, portando la divisione fragranze ad aumentare nel 2013 il proprio share di mercato del +8,6%. “Ed è solo l’inizio” ha affermato il Ceo che entro il 2020 intende occupare il terzo posto nel segmento fragranze con +12% di share di mercato.

Cento anni da festeggiare

Il 2014 rappresenta dunque un compleanno importante. “Per l’occasione abbiamo pubblicato il libro 100 Years of a Family Business edito da Assouline” racconta Yann Malaud. “Un volume che ripercorre i momenti salienti che hanno segnato i cento anni dell’azienda. È stato realizzato un nuovo sito web globale e abbiamo inaugurato una nuova sede, alla presenza della famiglia Puig e dei Reali di Spagna: 100 metri di altezza per 23 piani. È stata ideata dal vincitore del Premio Pritzker Rafael Moneo e da GCA Arquitectos. Uno dei pochi grattacieli ad aver ottenuto la certificazione di rispetto ambientale Leed Gold. È stato forse il momento più emozionante dell’anno. In stile Puig, tutte queste tappe sono state condivise con ogni filiale, compresa la nostra italiana. Internamente abbiamo organizzato un evento al quale abbiamo invitato, fra gli altri, alcune personalità dalla Casa Madre. Ma un anno come questo non poteva che essere celebrato con i nostri clienti, alcuni di loro sono stati nostri ospiti per qualche giorno a Barcellona lo scorso luglio in occasione della Puig Vela Clàsica, una regata velica storicamente presieduta dalla nostra azienda e che rappresenta un momento chiave di condivisione del business, così come dei valori che rendono unica Puig”.

Puig oggi e domani

Citando le parole del Ceo, “la forza di Puig risiede nella sua capacità di costruire marche creandone l’immagine mediante la moda e trasferendo la stessa nel mondo delle fragranze attraverso lo storytelling e l’eccellenza di prodotto”. Una mission valida fin dagli esordi, che nel tempo ha saputo mantenere fede ai valori più forti dell’azienda: dai più emozionali come passione, audacia e creatività, ai più pratici come innovazione, impegno sociale e imprenditorialità. Yann Malaud spiega: “La terza generazione della famiglia, al giorno d’oggi al timone dell’azienda, continua a sostenere quei valori e a trasmetterli a tutte le persone che lavorano in Puig. Il lato umano e familiare rende questa azienda unica, come unica la rende il modello di business ibrido che ha adottato. Credo che questo aspetto sia facilmente adattabile anche all’Italia. A noi localmente il compito di trasmettere al mercato tutto questo sia attraverso i nostri brand di proprietà e in licenza, sia attraverso la nostra storia come Puig e di far sì che i nostri valori unitamente alle nostre capacità imprenditoriali ci rendano partner preferenziali del settore”.